Albergo Nuovo Centro Congressi
Il Nuovo Centro Congressi comprenderà al suo interno un albergo di livello internazionale con elevati standard qualitativi e prestazionali.
La “lama” hotel conferirà all’intervento identità e riconoscibilità a livello urbano. I due volumi della “teca” e della “lama” dialogheranno tra loro e andranno ad interfacciarsi con le future torri di Piano (Torri dell’ex Ministero delle Finanze). Il progetto dell’edificio ha inteso limitare il più possibile l’impatto su Viale Europa; con questo fine si è pensato di divederlo in due: una parte, la minore, avrà il ruolo di albergo di tipo executive (rispondente a standard qualitativi e prestazioni superiori), la rimanente è pensata per accogliere le attività congressuali. I due corpi hanno in comune una hall a tutta altezza, contenente gli ascensori panoramici che collegano i vari piani tramite passerelle sospese nello spazio vuoto. Il vuoto di circa 20 mt di larghezza, lascia vedere la teca e la nuvola retrostanti creando uno scorcio di notevole impatto.
La struttura, a configurazione 4/5 stelle, sarà costituita da 17 piani fuori terra, conterà 439 stanze, di cui 7 suites, e sarà servita da ristorante, bar, spazi fitness per circa 1000 mq, oltre ad altre 4 salette per ulteriori 396 posti ed 1 cocktail bar di oltre 200 mq.
Risalgono al luglio del 2007 due manifestazioni di interesse di cui una per la gestione e una per la vendita dell’impianto alberghiero.
Dettagli Architettonici
L’albergo si svilupperà per circa 60 metri sopra l’attuale piano di campagna. La struttura in elevazione verrà realizzata in carpenteria metallica (colonne e controventi concentrici); i solai saranno realizzati in lamiera recata e getto collaborante. A livello P-1 (quota assoluta +19.30) sarà realizzato un impalcato rigido (H = 72cm) esteso su tutta la superficie dei vani interrati, collegato ai diaframmi dei contenimento su tutti i fronti, in grado di assorbire le azioni taglianti alla base delle colonne; a questo livello è stato posto lo “zero sismico”, quindi l’altezza dell’edificio può essere considerata pari a 84.40-19.30=65.10m.
L’edificio è suddiviso in due corpi di fabbrica principali, a destra e a sinistra del grande vano che si sviluppa a tutta altezza nel quale vengono alloggiati gli ascensori; tali due corpi sono staticamente e dinamicamente separati: la vetrata frontale, la vetrata sul retro, la copertura del vano centrale sono giuntati rispetto ai due corpi principali.
Le vetrate sono state progettate in modo da trasferire ai due corpi di fabbrica principali soltanto le azioni orizzontali ortogonali al piano della facciata (principalmente l’azione del vento); le azioni orizzontali nel piano della facciata e le azioni verticali saranno assorbite dalla struttura della vetrata stessa, che nel suo piano può essere considerata come una trave Vierendeel a più ordini. Le vetrate sono collegate ai due corpi di fabbrica principali soltanto attraverso delle cerniere telescopiche che consentono le rotazioni nel pano orizzontale e gli spostamenti orizzontali nel piano della facciata.
La copertura del vano centrale è stata progettata per avere un duplice comportamento: nel caso di azioni con bassa frequenza, come l’azione del vento, la copertura è resa solidale ai due corpi di fabbrica principali; nel caso di azioni a bassa frequenza (sisma) la copertura divine galleggiante e risulta essere completamente isolata dai corpi di fabbrica. Questo duplice comportamento viene ottenuto mediante utilizzo di isolatori sismici.
I solai compresi tra la quota assoluta +19.30 e +28.00 presentano un’estensione e una massa molto superiori a quelle dei livelli superiori, in quanto si estendono da viale Shakespeare a viale Cristoforo Colombo e da viale Europa al filo 2F e in quanto sono realizzati per ampie porzioni, con lastre tipo Predalles, alleggerimento e in polistirolo e getto di completamento di spessore complessivo pari a 70 cm. Per questo fatto si è deciso di realizzare la separazione tra i due corpi di fabbrica principali dalla quota +28.
In elevazione la struttura si sviluppa su 19 livelli, di cui 3 interrati. In corrispondenza del 14° piano è prevista la realizzazione di un giardino pensile, a doppia altezza, che si sviluppa sui 2/5 della dimensione trasversale dell’edificio.
Dal punto di vista sismico l’opera viene classificata come struttura in acciaio a telaio con controventi concentrici.
I solai sono sostenuti da travi secondarie e da tarvi reticolari ad altezza di interpiano, che collegano le colonne nella direzione trasversale dell’albergo. Le travi reticolari hanno 6 campi, di cui 5 diagonalizzati, mentre quello in corrispondenza dei corridoi di piano si comporta come un campo di Vierendeel.
Gli ultimi livelli (adibiti a suite) presentano una pianta ridotta rispetto a tutti gli altri piani e si affacciano sul giardino pensile.
La struttura della copertura sarà in carpenteria metallica e sarà realizzata in corrispondenza della suite e della lobby aascensori, lasciando completamente libera la porzione del giardino pensile. I piani della suite saranno appoggiati sulle reticolari che avranno estradosso al piano 15° e si svilupperanno sui due interpiani sottostanti, in modo da fornire un’adeguata rigidezza.
Altre informazioni anche sul sito di EUR Congressi Roma:


