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Artisti contemporanei all’Eur
Mostra di Pittura Collettiva nel Rifugio Antiaereo

Apre “HOMO FABER: la fucina del dio Vulcano” la mostra di pittura collettiva promossa dall’Associazione Italiana Aerografisti, hanno esposto nel Rifugio Antiaereo del Palazzo degli Uffici di EUR SpA, dal 20 al 26 giugno, oltre trenta opere di un significativo gruppo di giovani artisti contemporanei italiani.
All’evento, realizzato grazie alla collaborazione con EUR SpA e che gode del patrocinio del Municipio XII del Comune di Roma prendono parte artisti, fra cui alcuni esponenti dell’Associazione, già noti nel panorama culturale ed artistico italiano come: Arturo Corinto, Massimo Fogliazza, Emanuele Tubertosi, Silvia Belviso, Agostino Dimitri, Giampiero Abate, Serena Sorrenti, Fabio Abbati, Alessandro Rinaldi, Antonio Fucito. L’esposizione è a cura dello storico dell’arte d.ssa Cecilia Paolini.
Al vernissage tenutosi nella cornice del Parco del Ninfeo hanno partecipato, fra gli altri: l’Assessore alla Cultura del comune di Ciampino Mauro Testa, il direttore Comunicazione di EUR SpA Fabio Grisanti, il consigliere del XII Municipio Roma Pietrangelo Massaro, i Docenti dell’Università La Sapienza di Roma Tiziana Scarselli e Benedetta Cestelli Guidi, lo scenografo cinematografico internazionale Luigi Quintili.
Il tema della mostra è dedicato all’elemento principe di ogni manifestazione artistica: l’ispirazione. Il presupposto è che l'uomo, come il dio Vulcano dalle viscere della Terra, in ogni suo atto creativo è in solitudine e in un luogo desolato. Nell'immaginario collettivo, letterario e artistico, l'ispirazione creativa avviene in un luogo come quello singolare del Rifugio Antiaereo, sotterraneo scarno e silenzioso, che si presta quindi ad evocare questo luogo della creazione, trasformandosi in una moderna fucina di Vulcano.
L’indagine condotta dagli autori parte dallo spazio, innanzitutto mentale, dove l’ispirazione trova origine e dal rapporto che esso ha con l’uomo-artista. Presupponendo che il genio creativo sia la parte più pura e caratteristica dell’essere umano, ossia quella dote intellettuale che genera il senso del sublime, la parabola in base alla quale l’intuizione si concretizza in ispirazione passa immancabilmente attraverso quella particolare zona dell’anima dove la coscienza umana fa esperienza dell’infinito cosmico.
Per arrivare all’oggetto artistico positivo e compiuto, l’ispirazione ha bisogno di concretizzarsi attraverso le mani dell’uomo. Questo essenziale passaggio creativo avviene in un posto fisico preciso, lo specchio tangibile di quella dimensione spirituale nella quale l’ispirazione ha trovato sostanza.
L’uomo-artista, dunque, è da una parte il medium attraverso il quale si svela l’intuizione di un’idea universale, dall’altra il faber che manualmente concretizza questa idea: da qui, per le opere di questa mostra di pittura collettiva, l’utilizzo prevalente della tecnica mista, che insieme alla tecnica tradizionale (oli e acrilici) accosta i materiali più disparati (cemento, stoffa, carta, polimaterici etc) e sfrutta fra le altre le possibilità originali fornite dall’aerografia.
Il rapporto che intercorre tra l’artista e questo doppio luogo, quello spirituale come quello materiale, non può che essere privato, intimo e soggettivo. Seguendo questa interpretazione l’artista diventa l’erede dell’antico mito di Vulcano, il fabbro degli Dei che lavora in solitudine nelle viscere della Terra. Storpio, ma dotato di capacità manuali incredibili, Vulcano è il più umano fra gli Dei proprio perché imperfetto e votato alla fatica del lavoro artigiano. Come ogni artista, il dio delle arti manuali basa la propria abilità sulla tensione tra ispirazione e lavoro pratico, una tensione meditata innanzitutto nel luogo dell’anima.
La suggestione dello spazio interiore si adatta perfettamente al luogo dove la mostra è allestita: le candide stanze del Rifugio Antiaereo dell’Eur, decontestualizzate dalla loro funzione originaria, vengono reinterpretate come l’anfratto intimo in cui ogni artista trova il proprio estro e lo traduce in immagini.
L’Associazione Italiana Aerografisti opera da 4 anni promuovendo formazione ed informazione nel settore dell'aerografia in Italia, particolarmente attraverso il portale www.aerografia.it e la sua nutrita “community”, nonché organizzando eventi ed iniziative per il mondo della cultura e dell'arte
Il Rifugio Antiaereo è un vero e proprio rifugio bellico nel quartiere Eur di Roma, che ha conservato il suo impianto originale nei sotterranei del Palazzo degli Uffici realizzato nel 1939 dall’architetto Gaetano Minnucci, il primo degli edifici dell’Esposizione “E42”, mai tenutasi a causa della II guerra mondiale.

Mostra Homo Faber: la fucina del dio Vulcano
Rifugio Antiaereo – Palazzo degli Uffici - EUR SpA
Entrata Largo Konrad Adenauer 8 – Roma Eur
Apertura: dal lunedì al venerdì orario 15/20, sabato e domenica orari 10/13 -15/20
Ingresso libero

Contatti:
• Cecilia Paolini cell. 349/7782748 e-mail ceciliapaolini@yahoo.it
• EUR SpA Ufficio Stampa 06/54252122-2133